Giordania - Wadi Rum

Il Wadi Rum non è soltanto un’area desertica : questo luogo è unico per le formazioni rocciose che emergono dalle dune ed assumono forme bizzarre. Il panorama è qualcosa di incredibile: il cielo blu, le distese di sabbia interrotte a tratti dai rossicci Jebel che si innalzano ripidi.

Qui tutto è sabbia.

Di sabbia sono le dune che caratterizzano il paesaggio, di sabbia le piste che lo attraversano, di sabbia le grandi pareti che si ergono verticali, ma la differenza, alpinisticamente parlando, fra un settore e l’altro, è pazzesca.

La materia è sempre compatta, varia però lo spessore della scorza esterna più dura: se è sufficientemente grossa risulta sicura. Quando è ben articolata presenta una bella arrampicata anche in settori che sembrerebbero inscalabili ma, se lo strato solido si assottiglia, la roccia diviene infida e può spaccarsi sotto il peso dell’alpinista.

Se lo strato duro non c’è sembra di arrampicare su una spiaggia verticale.

La cosa che più ci ha colpito del Wadi Rum non è la qualità diversissima delle salite, gli archi e le strane formazioni rocciose. No, la cosa più sensazionale è stata il silenzio, il silenzio del deserto.

Cala il sole, arriva la notte e non si sente nemmeno un fruscio, un movimento, un sibilo. Più nulla, solo silenzio, così forte da risuonare nelle orecchie, così intenso da coprire ogni pensiero.

Marco Zebochin

 

Marco Zebochin, Dario Crosato, Mauro Florit, Barbara Ortolani

Vie salite

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Le nebbie di Savalon (via nuova)